Profilo

Angelica Alemanno

8 giugno 2012: presentazione del libro di Dacia Maraini a Palazzo Chigi, Formello – foto di Paolo Loss

Mi chiamo Angelica Alemanno e da maggio 2011 a febbraio 2015 sono stata delegata per il Comune di Campagnano alla Valorizzazione della Via Francigena. A questa delega se ne aggiunsero altre tre: Green Economy, Formazione e sviluppo, rapporto con i parchi. Tutte e quattro queste deleghe “tecniche”, specifiche, ruotavano attorno ad una visone che ultimamente –in modo sempre più consapevole- prende il nome di glocalizzazione.

Questo sito non istituzionale vuole raccontare la mia esperienza nell’amministrazione locale, segnare il cammino di un percorso di crescita personale e collettivo. L’esperienza nell’amministrazione come luogo della creatività e della partecipazione.

L’esperienza è stata interessante, anche se terminata in modo amaro, a causa di un pressoché totale scollamento tra gli obiettivi dei diversi delegati e dunque un lavoro di gruppo assente, un team inefficace fino al reciproco boicotaggio.

Dimissionin Alemanno_ Aprile 2015

Qui potete leggere la mia lettera di dimissioni, pubblicata su un periodico locale.

Il mio progetto però sopravvive, e ambisce a potenziare gli obiettivi dello sviluppo locale.

Un domani spero che sia un luogo per condividere la stessa visione con ristoratori, commercianti, artigiani, condividendo eventi, appuntamenti, progetti, strategie di marketing territoriale.

Un terreno di scambio e confronto di chi crede nella decrescita e in uno sviluppo sostenibile.

Pane Francigeno è solo un prodotto enogastronomico?

Se penso al “pane francigeno” è come se pensassi a “cosa necessaria”, “idea per promuovere il mio territorio”, “buona pratica”. In una parola, pane francigeno è per me sinonimo di quello sviluppo locale che mi piace pensare intimamente legato alla Via di pellegrinaggio.

Ma uno sviluppo locale ancorato al pellegrino, all’idea di un cammino spirituale, non può non essere portatore di valori specifici quali l’eticità e la trasparenza dei servizi offerti. Pensare ad una rete di imprese che sappiano mettere in pratica un business consapevole della propria vocazione “alta”rispetto ad un mercato globale, significa rimettere in discussione un sistema economico intero, ispirandosi al principio della sostenibilità ambientale e della responsabilità sociale. L’Europa sembra farsi promotrice degli strumenti atti a rinnovare dal profondo l’economia, ma trova inequivocabili difficoltà a farsi portavoce decisa di una valida alternativa per un rinnovamento di un sistema economico e culturale.

La Via Francigena dunque, può trasformarsi da dorsale storica del sistema viario europeo diretto a Roma e aperto all’Occidente, all’asse portante di un sistema di valori forti alla base quotidiana di un mutamento possibile: “pane” quotidiano, appunto. Pane Francigeno allora è anche l’accoglienza, la forza, la perseveranza, la fiducia, il rispetto, la curiosità…

Come nasce l’idea.

L’idea nasce nel 2009 durante la mia partecipazione ad un gruppo di lavoro sulla Francigena per il Comune di Formello. il team di animatori territoriali attivi per valorizzare l’identità del piccolo comune alle porte di Roma, pensò di reclamizzare la vendita straordinaria del pane domenicale presso l’Infoshop di piazza San Lorenzo a basso prezzo, con il nome di “pane francigeno”. Il progetto ci divertì ma non ebbe lungo seguito poiché il coinvolgimento dei panificatori non fu tematizzato a sufficienza e il mio ruolo, allora, non mi consentì di sviluppare ulteriormente il progetto.

Nella mia mente rimase però l’idea che quel brand, quel “marchio”, potesse invece farsi portavoce di una identità più profonda, legata alle origini etrusche del nostro territorio che per secoli è stato testimone del passaggio dei pellegrini verso Roma. Il brand di un “approccio positivo”, sano, alla Via Francigena, vista come modello di uno sviluppo economico sostenibile all’interno dei Parchi Regionali di Veio , Treja e Bracciano Martignano. Praticamente una sintesi della mia mission nell’amministrazione comunale.

Ovviamente al brand ideale se ne aggiunse subito dopo uno materiale, ovvero quello costituito dal vero e proprio pane prodotto enogastronomico, anche in vista dell’Expò 2015.

Ma esisteva il pane francigeno a Campagnano, e cosa aveva di particolare?

O meglio, cose dovrebbe avere?

Studi e ricerche, discussioni e prototipi, hanno portato ad elaborare un prodotto di alto livello qualitativo e culturale, sposato in primis dalla condotta Slow Food Per le Terre di Veio e poi, via via, dai panificatori locali: il 28 aprile 2012 nasce il pane francigeno campagnanese.

Angelica Alemanno

volantinoretro_giallo_web volantinogiallo_fronte_web

Scarica il Curriculum Vitae